La conformità SOC può essere complicata e richiedere molto tempo per le organizzazioni. Se in questo momento la stai valutando, abbiamo creato una guida completa per aiutarti a comprenderne gli aspetti principali. In questa guida spieghiamo la differenza tra SOC 1 e SOC 2, perché potresti aver bisogno dell’uno piuttosto che dell’altro, come funzionano gli audit SOC e se vale la pena prendere in considerazione SOC 3.

SOC 1 vs SOC 2 vs SOC 3

Qual è la differenza tra i report SOC di tipo I e di tipo II?

Che cos’è il SOC 1, chi ne ha bisogno e perché?

Che cos’è il SOC 2, chi ne ha bisogno e perché?

Che cos’è il SOC 3, chi ne ha bisogno e perché?

Quali aziende hanno bisogno di più report SOC?

Come funzionano gli audit SOC? Tempistiche, costi e risorse

Quanto costa un audit SOC?

Come Proton può aiutarti a completare gli audit SOC

Consigli per gli audit SOC

Domande frequenti

SOC 1 vs SOC 2 vs SOC 3

I report SOC possono sembrare livelli dello stesso tipo di report, ma non lo sono. In realtà sono tre report diversi, pensati per tre destinatari diversi. Quindi, quando li confronti, non si tratta di capire quale sia migliore, ma quale sia più adatto alle tue esigenze.

  • SOC 1 è pensato per le aziende i cui servizi incidono sul reporting finanziario di un cliente, come i fornitori di servizi di gestione delle buste paga, i gestori di sinistri o gli amministratori di fondi.
  • SOC 2 è pensato per le aziende che gestiscono dati dei clienti, come i fornitori di soluzioni SaaS, cloud e tecnologiche.
  • SOC 3 è un riepilogo pubblico di un report SOC 2. Utilizza gli stessi criteri di base, ma senza i dettagli tecnici sensibili, quindi può essere condiviso liberamente.

Perché sottoporsi a un audit SOC?

I clienti hanno bisogno di prove che la tua azienda sia attendibile con i loro dati, ma verificare ogni fornitore singolarmente può essere lento e costoso per tutti i soggetti coinvolti. I destinatari del report sono i clienti della tua organizzazione.

Sviluppato dall’American Institute of CPAs (AICPA), un audit SOC consente a un’azienda di affrontare quel processo una sola volta con una società di revisione contabile indipendente, per poi consegnare il report risultante a un potenziale cliente, invece di compilare un nuovo questionario sulla sicurezza per ogni opportunità. Nei settori regolamentati o attenti alla sicurezza, come la finanza e la sanità, un report SOC determina spesso se la tua azienda riesce persino a entrare nella rosa dei fornitori.

Un audit SOC spinge inoltre le aziende a implementare controlli di sicurezza reali, come la gestione degli accessi, il monitoraggio e la risposta agli incidenti, lungo il percorso. Quindi, mentre il report esiste per soddisfare i team di approvvigionamento dei clienti, il processo che ne sta alla base rafforza le tue pratiche di sicurezza, indipendentemente da chi legge il report. Poiché i report SOC rivelano informazioni dettagliate sui processi e sull’infrastruttura di un’azienda, generalmente le aziende chiedono ai clienti di firmare un NDA prima che il report possa essere condiviso.

Tabella di confronto: SOC 1 vs SOC 2 vs SOC 3

SOC 1SOC 2SOC 3
FocusControlli interni sul reporting finanziarioSicurezza, disponibilità, integrità dell’elaborazione, riservatezza e privacyGli stessi criteri del SOC 2, ma in forma riepilogativa
Standard di riferimentoSSAE 18 (AT-C 320)SSAE 18 (AT-C 105/205)SSAE 18 (AT-C 105/205)
Destinatari tipiciRevisori, autorità di vigilanza e i team finanziari e contabili dei clientiI team di sicurezza, IT e approvvigionamento dei clientiPubblico generale / potenziali clienti
Distribuzione del reportLimitata: condiviso con NDA con stakeholder specificiLimitata: condiviso con NDA con stakeholder specificiPubblica: può essere pubblicato o condiviso liberamente
Esempi di aziendeFornitori di servizi di gestione delle buste paga, gestori di sinistri, amministratori di fondiPiattaforme SaaS, fornitori di servizi cloud, data centerAziende che hanno un SOC 2 e desiderano una versione condivisibile
Tipi di report disponibiliTipo I e tipo IITipo I e tipo IINon applicabile

Qual è la differenza tra i report SOC di tipo I e di tipo II?

Per gli audit SOC 1 e SOC 2 sono disponibili due tipi di report, ed è qui che il confronto diventa più utile.

  • Un audit di tipo I esamina la documentazione, le policy e le architetture di sistema che un’azienda ha messo in atto e valuta se tali controlli sono progettati in modo adeguato a proteggere i dati. Non verifica se le misure di salvaguardia funzionino davvero nel tempo, si limita a confermare che esistano e che appaiano corrette.
  • Un audit di tipo II esamina documentazione, policy e progettazione dei sistemi, poi ne monitora il funzionamento in modo continuativo per un periodo da 3 a 12 mesi. Il revisore verifica che i controlli non solo siano ben progettati, ma anche applicati efficacemente; che l’azienda conservi i log, effettui backup, monitori gli accessi e gestisca gli incidenti come promesso.

I clienti e i partner di solito si fidano di più di un audit di tipo II, perché dimostra prestazioni di sicurezza continue e reali. A differenza di SOC 1 e SOC 2, che si rivolgono semplicemente a pubblici diversi, un audit di tipo II può essere considerato più solido di un tipo I.

Che cos’è SOC 1, a chi serve e perché?

SOC 1 è un framework di conformità e audit per le aziende i cui servizi incidono sul reporting finanziario dei loro clienti. SOC 1 soddisfa le esigenze dei revisori esterni dei clienti e fornisce la garanzia che i controlli di un’organizzazione di servizi non introducano errori nei libri contabili dei suoi clienti.

Quali tipi di aziende traggono vantaggio dall’attestazione SOC 1?

SOC 1 è l’attestazione di riferimento per le aziende che gestiscono transazioni finanziarie o dati per conto di terzi. Vi rientrano i fornitori di servizi di elaborazione delle buste paga, i processori di pagamenti, gli amministratori di fondi, i gestori di sinistri e le piattaforme di gestione dei prestiti. Un’attestazione SOC 1 può aprire nuovi contratti con clienti più grandi, ridurre gli attriti durante gli audit annuali e rafforzare la reputazione di un’azienda quanto a processi finanziari affidabili e ben controllati, il che spesso determina se la tua azienda viene persino presa in considerazione per lavori finanziariamente sensibili.

Che cos’è SOC 2, a chi serve e perché?

SOC 2 è un framework di conformità e audit per le aziende che gestiscono i dati dei clienti. Un audit SOC 2 produce un report che documenta come i controlli di un’azienda si misurano con i Trust Services Criteria dell’AICPA, che coprono sicurezza, disponibilità, integrità dell’elaborazione, riservatezza e privacy, insieme al giudizio di un revisore indipendente sulla corretta progettazione di tali controlli. SOC 2 è un’attestazione necessaria per le aziende che devono dimostrare l’efficacia dei propri controlli di sicurezza ai clienti e ai partner statunitensi.

Quali tipi di aziende traggono vantaggio dall’attestazione SOC 2?

Le aziende che offrono servizi basati sulla tecnologia sono quelle che traggono i maggiori vantaggi dalla certificazione SOC 2. Vi rientrano il software-as-a-service (SaaS), l’infrastruttura cloud, le piattaforme di analisi dei dati, le soluzioni fintech e le applicazioni per la sanità digitale. Con le violazioni dei dati che stanno diventando la norma, i clienti hanno bisogno di rassicurazioni sul fatto che un’azienda possa proteggere i dati e i sistemi che le vengono affidati. Una certificazione SOC 2 lo garantisce e può quindi aprire nuovi contratti con grandi aziende, semplificare le valutazioni del rischio dei fornitori e rafforzare la reputazione di un’azienda quanto a solida protezione dei dati.

Leggi l’audit SOC 2 di tipo II di Proton

Che cos’è SOC 3, a chi serve e perché?

Un SOC 3 deriva dallo stesso processo di audit di un SOC 2, ma serve a uno scopo diverso. Il report SOC 3 è un riepilogo di alto livello delle stesse informazioni, senza i dettagli e le informazioni specifiche che richiedono un NDA, perciò viene spesso usato come riepilogo pubblico del report SOC 2.

Quali tipi di aziende traggono vantaggio dall’attestazione SOC 3?

Non è possibile ottenere un SOC 3 senza passare attraverso il processo di audit SOC 2, ma le aziende già sottoposte a una valutazione per una certificazione SOC 2 che vogliono usare queste informazioni in campagne di marketing o presentazioni commerciali possono trarre vantaggio da un report SOC 3.

Quali aziende hanno bisogno di più report SOC?

Scegliere tra SOC 1 e SOC 2 significa spesso scegliere quale report si adatta meglio alle esigenze dei tuoi clienti. Tuttavia, alcune aziende hanno davvero bisogno di più di un report SOC. Per esempio, una società fintech che elabora pagamenti e conserva dati sensibili dei clienti potrebbe aver bisogno sia di un SOC 1 (perché incide sul reporting finanziario dei clienti) sia di un SOC 2 (perché gestisce i dati dei clienti).

Combinazione di audit SOC Tipo di azienda
SOC 1 + SOC 2Aziende che gestiscono sia il reporting finanziario sia dati significativi dei clienti
SOC 1 + SOC 3 Non applicabile (non è possibile ottenere un SOC 3 senza un SOC 2)
SOC 2 + SOC 3Aziende che gestiscono dati significativi dei clienti e vogliono dimostrare la propria attestazione SOC 2 in contenuti pubblici
SOC 1 + SOC 2 + SOC 3Aziende che gestiscono sia il reporting finanziario sia dati significativi dei clienti e vogliono dimostrare la propria attestazione SOC 2 in contenuti pubblici

Come funzionano gli audit SOC? Tempistiche, fasi dell’audit e rinnovi

Sono diverse le variabili che incidono sui costi e sui tempi di un audit SOC. Ecco alcuni fattori da tenere presente se stai pianificando la conformità a SOC 1 o SOC 2.

Tempistiche SOC

SOCTempistiche
SOC 1 di tipo I~ 2-4 mesi
SOC 1 di tipo II~ 6-12 mesi in totale, finestra di osservazione tipicamente di 6-12 mesi
SOC 2 di tipo I~ 3-6 mesi in totale
SOC 2 di tipo II~ 6-15 mesi in totale, finestra di osservazione tipicamente di 3-12 mesi

Fasi di un audit SOC

Un audit SOC comprende più fasi che si svolgono nell’arco di settimane o mesi. Ecco come si presenta ciascuna fase:

1. Preparazione (settimane 1-4)

Prima di iniziare qualsiasi test, si identificano i sistemi che rientrano nell’ambito e si conferma quali Trust Services Criteria dell’AICPA si applicano. Per SOC 2, di norma si tratta della sicurezza come criterio obbligatorio, più qualsiasi combinazione di disponibilità, integrità dell’elaborazione, riservatezza e privacy in base alle esigenze dei clienti. Si procede anche a censire i controlli già in essere, come policy di accesso, standard di crittografia, procedure di backup e piani di risposta agli incidenti. L’obiettivo è evitare sorprese in seguito.

2. Documentazione (settimane 4-8)

Si raccolgono le prove che i controlli esistono e sono progettati correttamente. Tra queste rientrano policy scritte, diagrammi dell’architettura dei sistemi, matrici di accesso basate sui ruoli, valutazioni del rischio dei fornitori e registri di formazione. Il revisore esaminerà questi materiali per assicurarsi che coprano tutti i requisiti pertinenti e siano in linea con ciò che i clienti si aspetterebbero ragionevolmente.

3. Audit (settimane 8-12)

Per un report di tipo I, il revisore svolge il lavoro sul campo in riferimento a un unico momento. Intervista il personale chiave, campiona le prove dei controlli e verifica che la documentazione rispecchi la realtà. In questa fase conferma che i controlli siano progettati correttamente.

4. Osservazione (mesi 3-15)

Un tipo II aggiunge una finestra di osservazione in cui il revisore monitora i controlli in modo continuativo. In questo periodo esamina aspetti come:

  • Log di accesso: chi ha ottenuto le autorizzazioni, quando l’accesso è stato revocato e se gli account privilegiati sono stati sottoposti a revisione periodica
  • Registri di gestione delle modifiche: come sono stati approvati e tracciati i deployment del codice
  • Gestione degli incidenti: se gli eventi di sicurezza sono stati rilevati, escalati e risolti in base al processo documentato
  • Backup e monitoraggio: prove che i sistemi vengono effettivamente monitorati e ripristinati come promesso

Al termine del periodo di osservazione, il revisore esprime il proprio parere su quanto bene hanno funzionato i controlli lungo l’intera finestra temporale.

Rinnovi SOC

Rinnovare l’attestazione SOC è in genere più rapido del primo audit. Poiché ambito, controlli e confini del sistema sono già definiti, il revisore parte da una base nota invece di ricominciare da zero, e molti rinnovi sono più economici e più rapidi dell’audit iniziale. I report sono in genere validi per 12 mesi, quindi la maggior parte delle aziende rinnova ogni anno, spesso avviando il nuovo periodo di osservazione subito dopo la fine di quello corrente per evitare interruzioni nella copertura.

Quanto costa un audit SOC?

È quasi impossibile determinare il costo di un audit SOC senza ottenere un preventivo da un CPA (revisore contabile), dato che può variare da appena 5.000 USD fino a oltre 150.000 USD. Il costo dipende da diversi fattori, tra cui la dimensione della tua organizzazione, il livello di preparazione dell’organizzazione, quante risorse puoi dedicare al processo e il tipo di audit che scegli. Gli audit di Tipo I sono in genere meno costosi, perché richiedono meno tempo.

Come Proton può aiutarti a completare gli audit SOC

Proton è in possesso sia della certificazione ISO 27001 sia dell’attestazione SOC 2 Tipo II, il che può facilitare le aziende che usano i prodotti Proton nell’ottenere la propria accreditazione. Utilizzando uno workspace sicuro e crittografato, erediti una base di sicurezza comprovata che soddisfa già i rigorosi audit alla base di SOC 2 Tipo II. Questo può ridurre lo sforzo necessario a dimostrare la conformità e abbreviare i tempi di audit.

Consigli per gli audit SOC

  • Fai quanta più preparazione possibile prima che l’audit inizi. La mancanza di preparazione può spesso rallentare il processo e aumentare i costi.
  • Definisci i confini del sistema prima che inizi il lavoro sul campo. L’ambiguità su ciò che rientra effettivamente nell’ambito è una delle cause più comuni di ritardi.
  • Scegli la finestra di osservazione del Tipo II in base a chi richiede il report, non solo a quanto rapidamente lo vuoi. Una finestra di tre mesi ti permette di ottenere prima il report, ma molti clienti si aspettano prove relative a sei mesi o a un anno e potrebbero contestare qualsiasi periodo più breve.
  • Assegna presto responsabili chiari per i controlli. I ritardi maggiori possono verificarsi mentre si cerca la persona giusta all’interno dell’organizzazione per prove, approvazioni o interviste.
  • Pianifica i rinnovi e considera la raccolta delle prove un’abitudine costante, non una corsa dell’ultimo minuto prima dell’audit. Le organizzazioni che integrano un monitoraggio continuo nelle normali operazioni ottengono spesso rinnovi più rapidi ed economici rispetto a quelle che trattano ogni ciclo come un progetto isolato.

Domande frequenti sugli audit SOC 1 e SOC 2

Cosa sono SOC 1 e SOC 2?

SOC 1 e SOC 2 sono entrambi framework di audit sviluppati dall’AICPA, ma servono a scopi diversi. SOC 1 si concentra sui controlli interni sul reporting finanziario. È pensato per le aziende i cui servizi influiscono sul bilancio dei clienti, come i gestori delle paghe o gli amministratori di fondi. SOC 2 si concentra su sicurezza, disponibilità, integrità dell’elaborazione, riservatezza e privacy. È pensato per i fornitori di servizi tecnologici e cloud che gestiscono i dati dei clienti.

Serve il SOC 1 prima del SOC 2?

No, gli audit SOC non sono sequenziali, sono semplicemente diversi, quindi non devi completare un SOC 1 prima di fare un SOC 2. Un SOC 1 è destinato alle aziende che si occupano di reporting finanziario, mentre un SOC 2 verifica la sicurezza, la privacy e l’integrità dell’elaborazione di un’azienda.

Quanto dura un audit SOC 2?

Un audit SOC 2 può richiedere da tre mesi a oltre un anno, a seconda che tu stia perseguendo un audit di Tipo I o di Tipo II, della dimensione e della complessità della tua organizzazione e della preparazione del tuo team.

Quanto costa un audit SOC 1 o SOC 2?

Un audit SOC può costare tra 5.000 USD e 150.000 USD, a seconda del tipo di audit, della dimensione della tua organizzazione e della complessità dei tuoi sistemi.

Il SOC 2 è una certificazione?

No, un SOC 2 non è una certificazione, è un’attestazione. Sebbene i termini siano usati in modo intercambiabile con gli audit SOC 1 e 2, un’attestazione è più simile a una valutazione, mentre una certificazione è un superato/non superato.

Con quale frequenza è necessario ripetere un SOC 2?

Un audit SOC, tecnicamente, non scade, finché i sistemi restano invariati, ma lo standard di settore è rinnovarlo ogni 6-12 mesi. Molte aziende configurano un processo di rinnovo annuale, ma dipende dal fatto che tu stia perseguendo un audit di Tipo I o di Tipo II e, nel caso del Tipo II, da quanto dura il periodo di osservazione.

È possibile ottenere un SOC 3 senza un SOC 2?

No, un SOC 3 deriva dallo stesso processo di audit di un SOC 2. Un SOC 3 è un componente aggiuntivo opzionale di un SOC 2, non un processo separato.